Cartoomics 2016

Come ogni anno dal 1992, a metà del mese di marzo, a Milano (Rho-Fiera) si tiene una delle fiere del fumetto più grandi d’Italia, Cartoomics.
E’ molto interessante anche per chi decide di non partecipare in cosplay e per chi non è appassionato del Giappone, poichè sono molti gli stand che vendono gadget (anche utili, come vestiario, tazze e borse.) sia di provenienza nipponica che non, e che meritano sicuramente di essere visitati. Alcune bancarelle vendono oggetti ispirati allo stile gothic/steampunk, altre invece fumetti italiani o statunitensi. Insomma, questa fiera accontenta tutti!
Quest’anno ho partecipato sia sabato che domenica, facendo cosplay però soltanto il secondo giorno con il mio ragazzo ed alcuni miei amici.
La fiera si è ingrandita molto durante gli anni, tanto da occupare quattro padiglioni interi nella sua ultima edizione. Degni di nota gli stand ispirati al mondo di Star Wars (501st Legion) e al mondo di Resident Evil (Umbrella Italian Division) che, con i loro numerosi spettacoli e l’ambientazione ricostruita in modo impeccabile, intrattengono centinaia di spettatori ogni anno.

La kermesse si è svolta in tre giorni, da venerdì a domenica. Vi racconterò in breve cosa ho fatto nei due giorni in cui l’ho visitata.

——————————— SABATO ———————————
Io e Davide abbiamo visitato la fiera da “turisti”, quindi senza cosplay, ed abbiamo fatto anche qualche acquisto di cui sentivamo assolutamente il bisogno: il boccale della casata Targaryen di Game of Thrones, ad esempio, di cui non potevo assolutamente fare a meno, oppure la tazza di Sonic che il mio ragazzo ha comprato nello stesso stand.
Abbiamo salutato molti amici tra cui alcuni cosplayers che, purtroppo, possiamo vedere soltanto pochi giorni all’anno, dal momento che abitano a centinaia di chilometri di distanza da noi. Per fortuna c’è Facebook a tenerci in contatto!

Mentre Davide stava guardando le espansioni di Zombicide (un gioco da tavolo in stile The Walking Dead), ho avuto la fortuna di incontrare una delle persone che più mi ispirao ogni giorno ad inseguire i miei sogni: Cristina Scabbia, la bellissima -e bravissima- cantante del gruppo metal Lacuna Coil! Inutile dire che ci ho fatto una foto assieme, perchè non avrei potuto farmi scappare quel momento. Scusate per la qualità, la foto è stata fatta con il mio cellulare…
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A metà giornata è arrivata anche mia sorella Eleonora con cui sono andata a sparare con il fucile da cecchino al poligono di tiro, appositamente allestito in un’area della fiera, accanto al ring di combattimento wrestling. Adoro usare il fucile di precisione, sia nella realtà che nei videogames, in cui mi apparto sempre in qualche angolo ed offro copertura ai miei compagni di squadra.
La mia sorellona mi ha anche fatto un piccolo regalino comprato in un altro stand di Cartoomics: una bellissima busta/pochette di tessuto a tema Frozen, che ritrae le sorelle Elsa e Anna. E’ davvero carina, ve la farò vedere!

——————————— DOMENICA ——————————-
Il grande giorno! Abbiamo portato cosplay tratti dai videogames della saga “Resident Evil” con alcuni dei nostri migliori amici ed abbiamo avuto la possibilità di scattare delle bellissime foto allo stand dell’ Umbrella Italian Division.
Qui di seguito una nostra foto scattata da un amico!
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Il pullman era allestito in modo da consentire un passaggio verso una sorta di labirinto buio in cui rumori improvvisi, finti cadaveri e luci stroboscopiche aumentavano il livello di stress e paura, fino a spaventare i malcapitati con persone truccate da zombie.
Il percorso era più lungo di quanto ci si potesse aspettare, e molto ben allestito! C’erano persino degli schermi che trasmettevano finti servizi del telegiornale in cui annunciavano l’apocalisse zombie.
Oltre a questo bus c’era anche un fantastico elicottero (vero!) su cui abbiamo fatto delle fotografie spettacolari grazie all’aiuto di un amico fotografo professionista. Purtroppo non ne ho ancora nessuna da mostrarvi, vedrò di aggiungerle in qualche blog futuro, anche se sicuramente le vedrete sulla mia pagina facebook (www.facebook.com/rehnstillnight ) una volta che le avrò caricate!

Vi saluto con questa fotografia di me e della mia amica Martina “Muzza”, la migliore cosplayer di Rebecca Chambers che io abbia mai visto!
Alla prossima!
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Da dove partire…?

Eccoci qui. Questo è il primo blog che scrivo, quindi siate clementi!
Aggiornerò questo sito con tutto ciò che faccio nella vita che penso potrebbe interessarvi come, ad esempio, qualche ricetta in cui mi sono cimentata, oppure recensioni di prodotti che ho provato o che uso regolarmente.
Ad esempio, in questi giorni ho registrato un video in cui recensisco la spazzola-piastra Fast Hair Straightner… “Cos’è?” vi starete chiedendo. Beh, fondamentalmente è una spazzola che si riscalda a cui potete impostare la temperatura… ma di questo parleremo nel post apposito (che farò tra qualche giorno, giusto il tempo di montare il video!).
Adesso inizierò parlandovi di una delle mie più grandi passioni, che coltivo ormai da cinque anni: il cosplay.
Questo hobby consiste nel vestire i panni dei propri eroi preferiti, che siano essi di cartoni animati, videogames, fumetti o film.

In questi giorni, a parte andare al lavoro, sto facendo progressi con il mio nuovo costume cosplay al quale sto lavorando con quella santissima donna che è mia madre, e che schiavizzo amorevolmente da anni per cucirmi i vestiti. Sì, lo so, dovrei imparare a farli totalmente da sola… ma sono davvero incapace ad usare la macchina per cucire. Ci ho provato, lo giuro. Però faccio i cartamodelli, taglio i tessuti e costruisco gli accessori. Insomma, faccio la parte progettuale e tutti i decori che prevedono i costumi. E poi è anche un pretesto per passare un po’ di tempo con la mia famiglia alla quale sono molto legata ma che, vivendo fuori casa da tre anni, non avrei la possibilità di vedere così spesso.

Per farvi un esempio del nostro lavoro di squadra, vi parlerò del mio cosplay di Elsa da Frozen (foto scattate dal bravissimo Matteo Sciarra. Fatevi un giro sulla sua pagina: https://www.facebook.com/MatteoSciarraEventi )

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Dunque, questo vestito è stato un enorme TRAUMA.
Credo che, nei i miei ventitré anni di vita, mia madre non mi abbia insultata tanto come nei sette mesi di lavoro per questo abito. Un “vaffa…” al minuto, circa.
Sul corpetto sono state cucite interamente a mano da mia mamma circa 4000 paillettes rettangolari di due colori diversi (entrambi cangianti, uno blu-verde, l’altro blu-viola) e 30 gemme rettangolari bianche. Il mantello (decorato con bomboletta spray bianca e glitter a pennello), la gonna e la maglietta contano oltre 3000 gemme strass colore aurora boreale incollate a mano, una ad una, con il vinavil dalla sottoscritta.

Il lavoro più lungo riguardante questo abito è stato indubbiamente quello dei decori, come potrete immaginare dai numeri che ho elencato sopra, però devo dire che ci ha temprate ed aiutate a superare più facilmente alcune problematiche che ci si sono presentate durante la realizzazione dei cosplay successivi. Per esempio, quando mia mamma mi dice che non è sicura di riuscire a fare qualcosa, la mia risposta è sempre “Se sei riuscita a cucire 4000 paillettes su un corpetto, puoi fare anche questo.”

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I ricordi più belli legati a questo costume sono quelli che riguardano i bambini: in fiera, le bimbe mi guardavano con gli occhi spalancati e poi, incredule, mi domandavano se fossi la vera Elsa. E’ bello vedere quelle espressioni sui loro volti, che ancora credono nelle favole e pensano che Elsa e tutti i loro eroi ed eroine esistano veramente.
Le fotografie sono stupende, ricevere i complimenti dai coetanei e dai cosplayer è altrettanto gratificante…ma non quanto lo sguardo innocente e pieno di gioia di una bimba che ti guarda senza malizia e senza gelosia. Per lei, in quel momento, sei Elsa.
E vuole che congeli il pavimento.
E lì ti devi inventare qualcosa sul fatto di non poter usare i tuoi poteri in pubblico, e lo devi fare in fretta.

Per vedere più foto del mio costume (e di tutti gli altri!), seguitemi su http://www.facebook.com/rehnstillnight 🙂