Rehn Test #1 : Kiko double touch

Premetto che ultimamente utilizzo moltissimi cosmetici Kiko, soprattutto per quanto riguarda rossetti ed ombretti, molto economici ma di buona tenuta.
Ad esempio, ho voluto condividere con voi le mie impressioni su questi rossetti “double touch”, tenuta 10 ore e prezzo spettacolare (6,90€), con la possibilità di avere un rossetto mat e un gloss tutto in uno.
La texture, una volta asciutto senza applicare il gloss, è leggermente appiccicosa, ma la tenuta è formidabile. Potrete mangiare, bere e baciare… e la tinta non si scomporrà nemmeno di un millimetro; vi consiglio comunque, dopo il pasto, di ritoccare leggermente la parte centrale delle labbra, che potrà rovinarsi lievemente.
Quando invece si stende anche il top coat trasparente, il rossetto assume l’aspetto tipico di un gloss, con tutti i suoi pregi e difetti.
I rossetti dalle tinte più scure non si leveranno facilmente nemmeno con lo struccante (dopo le 10 ore garantite di tenuta…), dovrete usare una spugnetta imbevuta di lozione oppure di sapone e sfregare molto bene.

Di seguito potete vedere il Double Touch 113 indossato, sia con che senza il top coat scintillante, mostrandovi così l’effetto mat e quello gloss.

 

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Base opaca

 

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Base opaca + Top coat

E voi, quali marche usate? E con quali prodotti vi trovate particolarmente bene?
Scrivetelo nei commenti!

 

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Pranzo Veg a Milano!

Siccome oggi non avevo turni di lavoro, ho accompagnato Davide a Milano e, dopo aver fatto un giro per Via Paolo Sarpi (la “China-town milanese“) ed aver comprato alcuni cibi e bevande di cui vi parlerò in un prossimo post, abbiamo deciso di fermarci a pranzare da Universo Vegano.
Ero rimasta piacevolmente sorpresa dalla varietà di dessert presenti sul menù ed anche dalla bontà di questi dolci, quindi mi ero incuriosita anche per quanto riguardava i piatti ed i panini, davvero numerosi e per tutti i gusti.
Dopo aver bevuto un buonissimo centrifugato fatto al momento (mela, carota e zenzero, un vero toccasana!) ho optato per una rivisitazione vegana del kebab, chiamato ironicamente “Vebab“, mentre Davide ha scelto il “Vegan bio“, una focaccia integrale farcita con burger di lenticchie, insalata e germogli di soia, il tutto condito con salsa yogurt di soia e formaggio vegetale.

Il mio panino, che somigliava più ad una pita greca, non aveva assolutamente nulla da invidiare ad un vero kebab di carne. Sia la consistenza degli straccetti che il gusto del panino completo si sarebbero potuti confondere facilmente con un kebab classico. Aveva due salse al suo interno, una arancione tipo ketchup ma più piccante, e la classica salsa kebab bianca, mentre all’interno della carne c’era anche della cipolla.
Era molto saporito e, nonostante tutto, leggero.
Lo consiglio a tutti: anche gli amanti del kebab rimarrebbero molto sorpresi assaggiandone questa versione completamente cruelty free. Secondo me molte persone non riuscirebbero nemmeno a distinguerlo dal classico!

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Vebab

Il panino di Davide invece aveva al suo interno un burger di lenticchie che aveva una consistenza leggermente farinosa (essendo comunque fatto totalmente di legumi), ma il sapore era molto bilanciato ed i germogli aiutavano anche a ripristinare un po’ di croccantezza nel piatto, aiutati anche dalla morbidezza delle salse al suo interno e dall’insalata.
La focaccia era fatta con un impasto integrale, probabilmente multicereale, vista la presenza di semini al suo interno.
Tutto sommato, non arriverebbe a raggiungere la bontà del mio vebab, ma acquisterebbe un ottimo secondo posto sul podio!

Finiti i nostri panini, avevamo ancora un piccolo spazio da riempire nello stomaco, che abbiamo deciso di colmare con una piccola cheesecake al cioccolato.
Devo dire che è stata davvero una scelta ottima: il gusto ricordava un po’ quello del Kinder Pinguì (di cui andavo matta da piccola…), solo senza il cocco.
Molto cremosa, perfettamente bilanciata, e dal gusto inteso di cacao. Insomma, una vera delizia! Una delle cheesecake più buone che io abbia mai mangiato.

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Chocolate Cheesecake
bicchiere
Centrifugato frutta/verdura

Per saperne di più visitate il sito http://www.universovegano.it

Cinque cose di me che mi piacciono.

Ci sono delle cose di noi stessi che proprio non sopportiamo, altre che invece ci piacciono molto. Sta a noi decidere cosa rendere importante: accettare e migliorare quella parte di noi che non ci va molto a genio, tenendo sempre ben presenti i nostri pregi, oppure focalizzarci su cosa non ci piace dimenticandoci che in realtà abbiamo anche noi delle buone qualità.
Vediamo ogni giorno fotografie e video di persone famose e pensiamo che siano perfetti, quando la realtà è molto distante da questa affermazione.
Nessuno è perfetto, e sicuramente anche chi noi consideriamo alla stregua di un Dio o una Dea scesi in terra, ha dei problemi legati all’autostima e all’auto-accettazione.

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Quando vi sentirete giù di morale o vi sembrerà che tutto il mondo veda i vostri difetti, sedetevi e fatevi un profondo esame, scrivendo cinque cose di voi che vi piacciono e che non cambiereste mai. Che siano qualità fisiche o caratteriali, non importa, basta che vi concentriate su quelle e distogliete l’attenzione dai difetti che vi fanno sentire sempre così inadeguati.

Lo farò io prima di voi, elencando qui di seguito cinque cose di me che mi piacciono molto e di cui vado fiera.

  • Ho gli occhi grandi e di un colore particolare, sono azzurri con un cerchio giallo attorno alla pupilla, che li fa sembrare quasi verde-acqua. Mi piacciono molto, anche  perché amo truccarmi ed indossare colori scuri che li fanno risaltare.
  • Mi piace la mia voce quando canto, ho la fortuna di essere un soprano, e quindi di poter cantare (più o meno facilmente, dipende dal pezzo) le canzoni che mi piacciono di più.
  • La mia altezza. Questo è un punto dolente, perché fino a qualche anno fa era una delle cose che consideravo un difetto, essendo più bassa di 160 cm. Con gli anni ho imparato che, anche mettendo dei tacchi molto alti, rimango comunque più bassa dei miei amici maschi e del mio ragazzo, e questa cosa mi piace molto!
  • La mia tenacia, perché se voglio qualcosa non mollo finché non lo ottengo, a costo di stare sveglia anche durante la notte. Quando andavo a scuola ho passato delle notti insonni sui progetti artistici, curando ogni minimo dettaglio anche se erano le quattro del mattino e dopo due ore sarebbe suonata la sveglia. Disegnare era una cosa che amavo, certo, ma se devo fare una cosa… o la faccio bene o non la faccio. E se voglio raggiungere un obiettivo faccio di tutto per raggiungerlo.
  • Il fatto di essere molto emotiva e sensibile. Non è sempre una buona cosa, soprattutto quando sento una particolare canzone e scoppio a piangere… Però ora lo considero come un “dono” che non tutti hanno. Riuscire a consolare qualcuno che sta male, anche solo ascoltando i suoi problemi senza per forza doversi conoscere bene, mi viene naturale ed è qualcosa di bellissimo. A volte penso che le persone abbiano solo bisogno di qualcuno che le ascolti, e molte volte decidono di farlo con me.

    Fate anche voi questo “esercizio”, qui pubblicamente, oppure su un foglio a casa vostra se non volete condividere i vostri pensieri. E’ una cosa personale, che serve a voi per stare meglio con voi stessi e prendere coscienza delle vostre qualità.

 

Colazione da “Universo Vegano”

Qualche giorno fa, Davide è andato a Milano per lavoro e ha scoperto per puro caso questo posto molto interessante, una sorta di fast food restaurant vegano.
Pur non mangiando più carne da circa sei mesi, né io né il mio ragazzo siamo vegani, infatti mangiamo ancora pesce e uova.
Abbiamo però entrambi una leggera intolleranza ai derivati del latte che ci ha avvicinati al mondo delle alternative vegetali, partendo prima dalle bevande fino ad arrivare ai burger e wurstel vegani, che ormai si trovano facilmente in commercio (e che, personalmente, adoro!).
Dopo aver pranzato in questo ristorante, ha deciso di comprare due dolcetti che abbiamo mangiato il mattino seguente a colazione.

Inutile dire quanto fossero buoni!
Io ho scelto la Cheesecake, una delle più buone che io abbia mai mangiato: la gelatina alle fragole aveva un gusto molto naturale, come se non fosse stata dolcificata, mentre la crema era morbida e gustosa. Davvero spettacolare.
La crema della crostata sembrava cioccolata fusa tanto era buona, e la pasta frolla non era assolutamente meno buona della classica, pur non avendo né uova né burro!

Consigliamo a tutti i curiosi, o i vegani/vegetariani che ancora non conoscono Universo Vegano, di farci un giro anche solo per prendere un dolcetto a merenda: ne rimarrete molto contenti!
Nel frattempo, date un occhio al loro sito: http://www.universovegano.it

 

Ricettario – Insalata bianca

  • 100 grammi insalata (tipo iceberg o cuori di lattuga)
  • 1 pera grande / due pere piccole
  • un cucchiaio di pinoli
  • un cucchiaino di miele + un cucchiaino olio EVO
  • sale q.b.

Lavate ed asciugate l’insalata, poi sbucciate le pere e privatele del torsolo, infine tagliatele a tocchetti. Aggiungete i pinoli al tutto.
In una ciotolina a parte mescolate l’olio con il miele fino ad ottenere una sorta di crema che andrete a versare sull’insalata dopo averla salata.
A piacere, potete aggiungere dei tocchetti di formaggio di capra stagionato (tipo formaggio sardo!) che con questa insalata si sposa benissimo!

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ENGLISH

RECIPE #1 – WHITE SALAD

  • 100 gr salad (like lettuce or iceberg)
  • 1 big pear / two little pears
  • 1 tbs pine nuts
  • 1 tbs honey + 1 tbs EVO oil
  • salt

Wash and dry the salad, then peel the pears and remove the core, then cut them into chunks. Add the pine nuts.
In a little bowl mix the honey with the EVO oil. Add salt to the salad then pour the oil and honey mix on top of it.
If you like to, you can add a hard goat cheese cut in chunks, which tastes great with this salad!

Canto!

Oggi vi parlerò della mia passione più grande: il canto.
Sin da quando ne ho memoria, ho sempre cantato, obbligando mio papà e mia nonna a subire i miei terribili spettacoli “live” quando ero piccola. Mi sono decisa tardi a studiare, anche perché non abitando in una grossa città, era già tanto che facessi qualche sport.Nei piccoli paesi non si pensa “mando mia figlia a studiare canto”, al massimo se ti piace la musica entri nel corpo musicale del paese o canti nel coro della chiesa.
Così all’età di diciotto anni, finito il liceo e dopo aver troncato bruscamente una breve relazione, ho deciso che volevo e dovevo dedicarmi a me stessa completamente.
Grazie ai miei genitori che mi hanno sempre sostenuta ed aiutata in tutto, mi sono iscritta a Canto nell’Accademia Musicale del paese dove sono nata. Ho studiato Canto Lirico durante il primo anno, ma ho deciso di lasciare per riprendere lo studio in seguito, capendo di non essere pronta per affrontare un viaggio simile.
Dopo ben tre anni e con una personalità molto più forte, ho deciso di riprendere in mano la mia passione più grande, studiando però Canto Moderno: ho sentito dei miglioramenti da subito, cosa che con la lirica non mi era successa, forse perché ero troppo piccola e non avevo alcuna base tecnica da cui partire.
Così ho ripreso in mano anche il mio vecchio canale Youtube ( https://www.youtube.com/user/RainStillnight ) che non aggiornavo da anni.

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Tutti i miei nuovi video sono registrati con la mia fotocamera Olympus Full HD SZ-20, regalo di compleanno dei miei genitori di quattro/cinque anni fa (non ricordo esattamente hahah), mentre il microfono che uso è uno Shure SM58 che ho vinto un anno fa ad una gara di karaoke. Le cuffie sono delle Sennheiser HD 205, sono davvero ottime e non serve avere un budget altissimo per comprarle (circa 40/50 euro), regalo di compleanno del mio ragazzo.

>USB o ENTRATA MICROFONO? Purtroppo non ho una scheda audio esterna, ma ho comprato un cavo USB/Microfono che migliora di molto la qualità del suono in entrata nel computer. Ricordatevi che la qualità USB è maggiore rispetto a quella dell’entrata microfono classica, e la USB 3.0 registra ancora meglio della 1.0!

>ALTERNATIVE? Se non avete abbastanza soldi (o non volete spenderne molti) per un microfono valido… il mio consiglio è il microfono USB di Guitar Hero (sì, il videogame), perchè ha una qualità del suono davvero eccezionale per costare soltanto 15 euro! Come cuffie purtroppo non so darvi molte altre alternative, le uniche con cui mi sono trovata bene in passato sono state delle AKG da 70 euro, quindi le Sennheiser rimangono in testa!

>CHE PROGRAMMI? Siccome ho due computer, di cui uno vecchio di 8 anni, li uso entrambi per mixare l’audio, perchè il vecchio purtroppo si blocca sempre durante l’acquisizione, ma è spettacolare per la postproduzione, mentre il nuovo non ha la stessa qualità audio del vecchio…
Registro con Audacity (un programma freeware, che potete trovare facilmente su google) poi modifico tutto in Adobe Audition 3.0 .
Per una qualità del suono maggiore, usate il formato .wav! (Magari farò un post per approfondire di più l’argomento…)

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L’ultima cover, che sarà online domani, è stata registrata con il mio vecchio T-Bone a condensatore (che ha la stessa età del computer…) e che non riuscivo più ad utilizzare causa “rumori di fondo”. Pensavo fosse il microfono ad avere problemi, fortunatamente non è così!
Ho comprato questo microfono sul sito Thomann, mi sono trovata veramente bene! Vi lascio immaginare che emozione quando ho aperto la scatola e dentro vi ho trovato il mio primo microfono… E’ stato bellissimo!

Aspetto vostre domande ed impressioni!